Il romanzo è ambientato nel 20 a.C., durante il regno di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma. In questo periodo, l’Impero Romano è in piena espansione e vive una fase di stabilità politica e militare dopo le guerre civili che hanno segnato la fine della Repubblica.
L’Africa Proconsolare (l’attuale Tunisia e parte della Libia) è una provincia chiave per Roma, sia per la produzione agricola che per la posizione strategica. La III Legione Augusta, protagonista del romanzo, è stanziata in questa regione per difendere i confini e consolidare il dominio romano.
Il libro si concentra su una spedizione ordinata dal Senato e dall’imperatore: esplorare e sottomettere le terre a sud della provincia africana, verso il deserto e il misterioso regno dei Garamanti (popolazione realmente esistita, famosa per la sua abilità nel vivere nel Sahara e per i suoi rapporti – spesso conflittuali – con Roma).
La narrazione segue la vita quotidiana, l’addestramento e le campagne militari dei legionari, offrendo uno spaccato realistico della società romana, delle sue gerarchie, dei valori di onore, disciplina e appartenenza, ma anche delle difficoltà e dei pericoli delle spedizioni ai confini dell’Impero.
Il romanzo si inserisce così nel periodo della romanizzazione del Nord Africa, quando Roma cerca di consolidare il suo controllo sulle popolazioni locali, espandere le vie commerciali e garantire la sicurezza delle province più remote, affrontando sia la natura ostile del deserto che le resistenze dei popoli autoctoni.